Archivio mensile:Aprile 2012

La fascite plantare: tenersi in forma sì, ma attenzione al dolore

Correre correre e correre, temerai in forma è importante e, in alcuni casi, necessario, ma, come è noto, l’eccesso risulta essere dannoso in tutti i casi, non meno, quindi, quando si tratta di attività fisica.

Hai mai accusato un dolore alla pianta del piede o al tallone mentre correvi? Se lo hai sentito te lo presento subito: si tratta della fascite plantare.

La fascite plantare si presenta come un dolore che varia sia di intensità sia di posizione, può, infatti, presentarsi sia come un dolore leggero ma costante e progressivo, sia come un dolore lancinante e improvviso, in grado di compromettere la corsa e, in alcuni casi, anche la semplice camminata. Di solito la fascite plantare provoca dolore alla pianta del piede o al tallone, a volte il dolore può estendersi anche alla gamba e alle dita dei piedi.

Quando si accusa il dolore è necessario interrompere subito l’attività fisica ed effettuare un periodo di riposo di qualche settimana, in casi più gravi sono necessari alcuni mesi. Non vi è un trattamento specifico per i sintomi lievi della fascite plantare, il riposo risulta un ottimo rimedio, almeno nei casi meno gravi, è perciò necessario effettuare un riposo costante senza interromperlo, neppure se il dolore sembra diminuire.

Cellule staminali: il progresso scientifico

Grazie allo studio riguardante le cellule staminali è possibile, già oggi, curare delle malattie che fino a pochi anni fa risultavano mortali o estremamente difficili da curare.

Le cellule staminali, vera e propria risorsa dell’organismo, sono in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di situazione. Le cellule staminali si dividono in due grandi gruppi: le cellule staminali embrionali e le cellule staminali adulte.
Nel nostro corpo sono presenti solo quelle adulte che si trovano nel midollo, del cervello, e più precisamente nell’ippocampo, e nella pelle. Queste cellule staminali adulte hanno una funzione che riguarda la riparazione e rigenerazione dei tessuti, come per esempio quelle del midollo che si occupano della rigenerazione delle cellule del sangue.

Le cellule staminali embrionali, invece, si trovano nello stato embrionale e risultano essere cellule che ancora non si sono specializzate, ossia, che ancora non hanno una funzione specifica. Queste cellule risultano particolarmente interessanti dal punto di vista scientifico perché la scienza oggi è in grado di poter dare le ” indicazioni ” alle cellule staminali embrionali per farle diventare adulte. Sembra qualcosa di fantascientifico ma gli esperimenti scientifici a riguardo hanno compiuto particolari progressi, nonostante i dibattiti morali che si sono susseguiti e si susseguono quando si tratta quest’argomento.


Trigliceridi alti: piccoli consigli per evitarli

Il nostro corpo, per compiere tutte le funzioni vitali e per consentirci di compiere tutte le normali azioni quotidiane, ha bisogno di una fonte di energia, quest’energia viene presa dagli alimenti che contengono calorie. Il nostro corpo assume calorie e le distribuisce in base alle varie necessità, quando le calorie assunte risultano essere superiori a quelle che servono queste vengono convertite in trigliceridi per poi essere immagazzinate nelle cellule adipose del nostro organismo, in previsione di un utilizzo futuro.

Questi magazzini di energia dell’organismo hanno però una certa capienza e se vi sono trigliceridi alti l’organismo ne risente e possono insorgere problemi di varia natura. I livelli di trigliceridi ottimali, secondo gli esperti, sono di 100mg/dl, ma i livelli considerati normali si attestano sotto i 150mg/dl, quantità superiori di trigliceridi sono da ritenersi dannose per la salute.

Esistono farmaci per i trigliceridi alti, ma, molto spesso, basta una semplice dieta, ossia, un regime alimentare sano, per ridurre sia il colesterolo cattivo, sia i trigliceridi alti. Infatti una piccola correzione della dieta può portare grandi benefici per l’organismo, inoltre, come è risaputo, anche una sana attività fisica riduce sia il rischio di colesterolo sia il verificarsi dei trigliceridi alti, con lo sport il metabolismo si accelera ed il corpo riesce a bruciare meglio le calorie.