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Come vivere la bellezza in modo più consapevole

In Italia sempre più persone stanno portando avanti uno stile di vita via via più attento alla natura  ed alle sue sempre più ridotte risorse. Ci sono vari modi per portare avanti uno stile di vita più green: si può abitare in modo più consapevole, si può muoversi in modo più ecologico e si può concepire la bellezza in un modo più biologico. In questo articolo vi daremo qualche spunto per rivedere la vostra beauty routine in chiave più ecologica.

 

Per prima cosa cominciamo a scegliere prodotti di bellezza, che anche se non bio, che ci permettano di verificare che tra i loro componenti non siano stati testati sugli animali. I cosmetici prodotti in Europa non corrono questo rischio, ma se acquistate via internet dalla Cina meglio verificare con attenzione. Su siti come quelli della Peta, di associazioni animaliste o che fanno capo allo stile di vita vegan, troverete dei validi elenchi di aziende che producono cosmetici e prodotti cruelty free.

 

In seconda battuta cominciamo a sostituire i prodotti che utilizziamo con i loro omologhi green. Potete cominciare con i prodotti per la cura del viso, passare al makeup, per poi finire con i prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Ormai sempre più supermercati italiani hanno le loro linee di prodotti bio sia per l’igiene personale che quella casalinga, pertanto non avrete problemi a trovare i prodotti di cui avete bisogno. Dalla Lidl alla Coop da Despar a Crai. Se poi volete acquistare linee o marche particolari potete sempre rivolgervi agli shop online sempre più diffusi anche in Italia.

 

Una bellezza in chiave più consapevole consiste anche nella minor produzione di rifiuti. Esistono sempre più negozi di prodotti alla spina dove acquistare prodotti sfusi come saponi, shampoo e detergenti. Acquistare prodotti alla spina per l’igiene, consente di eliminare il quantitativo di rifiuti prodotti ma anche di risparmiare denaro, ovvero il costo del packaging.

 

Non dimentichiamo che possiamo concepire anche i nostri strumenti di bellezza in chiave cruelty free. Facciamo l’esempio dei pennelli trucco, forse non sapete che normalmente vengono realizzati con il pelo di capre, martore, scoiattoli e pony. Sono sempre di più fortunatamente i marchi italiani ed internazionali che stanno puntando sui pennelli da trucco vegan realizzati con fibre sintetiche realizzate con materiali come il nylon o il teflon, che anche se realizzati con materiali plastici, sono completamente riciclabili. Il massimo dell’ecologicità si può ottenere infine unendo a pennelli in fibre sintetiche i manici in bamboo. Non tutti sanno che il bamboo è una graminacea infestante con un ciclo di vita molto rapido. Utilizzare il bamboo in altre parole fa bene all’ambiente, poiché ce n’è anche troppo e poiché non vengono abbattuti altri alberi in maniera non controllata.

 

Un ultimo modo per vivere la bellezza in modo ecologico consiste nello scegliere i prodotti realizzati all’interno di progetti sociali, come quelli che coinvolgono le donne africane nella lavorazione etica del burro di Karitè o dell’olio di Argan.

 

Perchè frequentare un corso di ricostruzione unghie a Roma?

Ad oggi più si è professionali e preparati su un argomento, più è facile trovare un lavoro. Proprio per questo motivo è molto importante specializzarsi.
Sono sempre di più le richieste di ricostruzione unghie da parte della clientela femminile e proprio per questo motivo si cercano sempre nuovi professionisti che siano pronti e preparati a trattare le delicate unghie delle clienti.

Se vi trovate a Roma o nei suoi dintorni l’offerta di corsi di ricostruzione unghie non mancherà. Proprio nella capitale infatti si trovano alcuni dei centri più esclusivi, dove è possibile imparare questa pratica nel modo migliore, per poi eseguirla impeccabilmente. Scegliere quindi un buon corso è fondamentale per divenire degli ottimi professionisti e a Roma certe opportunità non mancano.

Ma come scegliere un buon corso? Prima di tutto bisogna rivolgersi a dei veri e propri esperti, che conoscano questo tipo di attività in tutte le sue sfaccettature e siano quindi in grado di insegnarla in modo magistrale alle proprie allieve.
Un numero contenuto di partecipanti permette di essere seguite in modo migliore e di apprendere quindi più rapidamente e facilmente. Informatevi quindi sul numero dei partecipanti al vostro corso.

Osserva quali prodotti usano i professionisti che ti stanno accanto e diffida dei cosmetici e degli attrezzi sconosciuti al pubblico del settore, meglio privilegiare materiale di alta qualità, in modo da imparare a lavorare con esso in vista anche dei futuri appuntamenti.

I migliori corsi offrono una modella che ti aiuterà nella tua preparazione. E’ su di lei che ti eserciterai per imparare a prenderti cura delle unghie.

Un buon corso di ricostruzione unghie ti fornisce le basi essenziali per la tua futura professione e altri corsi di perfezionamento, sempre a Roma, ti consentiranno di migliorare le tue prestazioni. Sempre nella capitale esistono master e seminari dedicati all’argomento.

In generale le tecniche che si possono utilizzare sono diverse.
I metodi per realizzare la ricostruzione unghie sono Gel (il più innovativo ed amato), acrilico e fibra di vetro. Quest’ultimo è poco conosciuto in Italia ma è molto amato in alcuni dei Paesi esteri.
Ognuno sceglie liberamente quale tecnica adottare e quindi quale corso seguire. Esiste la possibilità di imparare più di una tecnica il che vi consentirà di creare anche nail art più complesse ed articolate.

Ma quali argomenti vanno affrontati all’interno del corso di ricostruzione unghie?
Non possono mancare nozioni sulla struttura e sull’anatomia dell’unghia, la sicurezza e l’igiene nel proprio lavoro, le malattie che si possono riscontrare nelle clienti, le pratiche per allungare l’unghia, i tipi di coperture possibili, i ritocchi e la rimozione della costruzione.

Raccogli anche informazioni riguardanti chi terrà il corso, in modo da sapere cosa aspettarti.

Pulizia viso a casa come alla spa

Lo sappiamo, potersi concedersi un attimo di relax in una spa affidandosi ai professionisti del settore benessere e bellezza, è un piacere a cui molti non resistono. Concedersi un buon massaggio rilassante o linfo drenante, o magari un buon trattamento viso. Tra i trattamenti base più richiesti un spa c’è quasi sempre la pulizia del viso. Un trattamento richiesto un po’ dalle donne di tutte le età perchè permette una pulizia profonda dell’epidermide che così riacquista freschezza e luminosità.

Quando però non è possibile mettersi nelle mani di un professionista, allora è sempre possibile documentarsi al meglio ed effettuare la pulizia del viso a casa, ma come se fossimo in una spa. Di seguito le regole base per una pulizia del viso realizzata a regola d’arte.

Per prima cosa rimuovete dal viso ogni eventuale residuo di makeup con un buon latte detergente. Dopo di che passate allo scrub. Lo scrub incarna uno dei principi base alla base della bellezza della pelle, ovvero quello dell’esfoliazione. Lo scrub rimuove con i suoi granuli lo strato più superficiale dell’epidermide portandosi via cellule morte che conferiscono alla pelle un aspetto spento. Dopo aver rimosso lo scrub spruzzate o picchiettate con un dischetto di cotone un buon tonico. Il tonico ripristina il ph della pelle dopo l’esfoliazione e la prepara al trattamento successivo ovvero la maschera purificante.

Cercate tra i vostri pennelli trucco un vecchio pennello da fondotinta e con quello aiutatevi in una stesura uniforme della maschera purificante. Le maschere a base di argilla non dovrebbero essere lasciate in posa più del tempo indicato sulla confezione, ovvero 10-15 minuti. Passato il tempo di posa rimuovete con abbondante acqua tiemida.

Dopo la maschera purificante nessuno vi vieta di applicare anche una maschera idratante da lasciare in posa tutta la notte. Vi basterà prelevare una generosa quantità della vostra crema notte preferita aggiungere qualche goccia di olio, stenderla sul viso ed andare a letto. Scegliete l’olio in base a quelle che sono le caratteristiche della vostra pelle. Olio di mandorla per le più giovani, olio di jojoba per chi ha la pelle impura, olio di argan o karitè per le pelli mature.

Creme Snellenti: Palliativo O Valida Arma Contro Il Grasso Localizzato?

“creme snellenti” cc photo credit- Helga Weber

Già all’inizio della primavera almeno l’80% delle donne è ossessionato dalla prova costume.

E’ naturale che sia così, la nostra mente è stata progettata per scansare il pericolo, evitare il danno e prendersi cura di sé e, di fatto, la prova costume rappresenta di certo un pericolo: il momento di presentarsi in bikini sulla spiaggia porta con sé un carico d’ansia e di riduzione dell’autostima da non sottovalutare.

Ma, quando ci troviamo dinanzi ipotesi estreme, quali la chirurgia, in molte di noi tale ossessione subisce una battuta d’arresto. Meglio lasciare le cose come sono, meglio ricorrere a parei, costumi interi, che possano, in qualche modo, celare ciò che non ci piace di noi.

Molte donne, invece, non si danno per vinte e preferiscono sottoporsi ad interventi chirurgici.

Ma, in tutto questo, ammettiamolo, frustrante e complicato scenario, non dimentichiamo forse qualcosa? Le creme snellenti. Eh già, perché continuare a sottovalutarne l’efficacia?

 

Creme snellenti o chirurgia?  

Le creme snellenti sono oggetto, specie ai giorni nostri, di opinioni e pareri molto discordanti.

Per alcuni, infatti, esse sono elette a potente arma della quale avvalersi nella perenne lotta contro il grasso localizzato, per altri non sono altro che meri, illusori ed obsoleti palliativi, che, in gergo culinario, potrebbero essere paragonate alla “carne dei poveri”.

Dunque, urge un’indagine approfondita, perché si possa fare una volta per tutte chiarezza.

Mettendo a confronto i pro e i contro del trattamento di liposuzione, emerge in maniera disarmante come le creme snellenti, nel lungo periodo, siano davvero da preferire.

I rischi alla salute sottesi alla chirurgia, infatti, non sono da trascurare e non vi sono, per altro, concrete aspettative di risolvere il problema del grasso localizzato per sempre.

D’altro canto, si sa, nulla è per sempre.  

Ma se così è, ci si chiede fino a che punto e in quali casi sia possibile sostituire la chirurgia con l’utilizzo delle creme snellenti, ottenendo al contempo analoghi risultati.

 

Quando è preferibile avvalersi della chirurgia

Chi abbia necessità, per lavoro o per mera soddisfazione personale, di ottenere risultati immediati non potrà fare a meno della chirurgia.

Se è vero infatti che esistono delle creme snellenti capaci di garantire risultati visibili già solo dopo poche applicazioni, è altrettanto vero che, per ottenere risultati eguagliabili a quelli tipici della chirurgia, occorrerebbe tanto tempo. Se non si ha o non si vuole attendere questo tempo, non resterà altra soluzione che quella di rimettersi nelle mani di un esperto chirurgo, mettendo però da parte la speranza che tali risultati durino in eterno.

Altro caso in cui è da preferire la chirurgia all’applicazione di creme snellenti è la presenza di obesità grave ed invalidante. In questi casi – pensiamo a persone che non possono entrare in ascensore o che hanno difficoltà ad entrare persino in auto – l’intervento della chirurgia non ammette alternative possibili.

 

Quando è meglio preferire le creme snellenti

Si comprende bene come, ad eccezione dei casi sopra riportati, l’utilizzo delle creme snellenti sia da preferire. Esse non presentano controindicazioni ed effetti collaterali, salvo il caso di allergia ad alcuni ingredienti in ogni caso elencati in etichetta, non sono invasive, non lasciano cicatrici.

A differenza della chirurgia, che non può essere destinata a tutti, perché richiede che sia analizzato ogni caso, le creme snellenti sono pensate per tutti, in quanto non fanno che agire aumentando la vasodilatazione con conseguente eliminazione del grasso dai depositi più inaccessibili.

Un percorso del tutto naturale, ma allo stesso tempo efficace, a patto che si abbia la costanza e la pazienza di provvedere alla giornaliera applicazione, preferibilmente per tutto l’anno, e non a partire piuttosto dalla prima esplosione di caldo pre-estivo.

Vari studi dimostrano gli effetti riducenti di alcune creme snellenti e di emulsioni per il corpo in commercio, specie di quelle di alcuni marchi noti quali Somatoline e Lacote.

 

Il consiglio numero uno resta in ogni caso quello di diffidare dai prodotti che promettono risultati miracolosi senza sforzo.

Non finiremo mai di ricordare che cambiare abitudini alimentari prediligendo i carboidrati a lenta digestione, i grassi sani ed almeno quattro porzioni di verdure fresche è un must se si vogliono ottenere risultati tangibili nel lungo periodo perché sia chirurgia che creme snellenti non potranno vincere la lotta, a monte impari, contro le cattive abitudini.